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Mobilità in Fondazione Bruno Kessler: come trasformare una criticità (cantiere) in opportunità

Chiara Morstabilini
Chiara Morstabilini
Mobility Manager della Fondazione Bruno Kessler
Mobilità in Fondazione Bruno Kessler: come trasformare una criticità (cantiere) in opportunità

Conversazione con Chiara Morstabilini, Mobility Manager della Fondazione Bruno Kessler

Ente di ricerca della Provincia autonoma di Trento, la Fondazione Bruno Kessler (FBK) conta oltre 1000 collaboratori, tra personale di supporto, ricercatrici e ricercatori, distribuiti su sei plessi per un totale di 13 edifici. La sede principale sorge nella zona collinare di Trento, adiacente al polo scientifico dell’Università cittadina. Dal 2023 la Fondazione redige il Piano Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) e ha già attivato diverse iniziative a favore della mobilità sostenibile, tra cui due parcheggi coperti per bici, rastrelliere, docce e agevolazioni per gli abbonamenti al trasporto pubblico urbano.

I lavori di costruzione di un nuovo edificio presso il polo di Povo della Fondazione hanno causato un problema di mobilità: la chiusura di un parcheggio ha infatti comportato la perdita di circa 40 posti dei 300 inizialmente disponibili. Dal momento che nelle aree pubbliche del paese adiacente la sosta è consentita solo a tempo determinato con disco orario, gli unici stalli fruibili per l’intera giornata lavorativa erano rimasti quelli presidiati all’ingresso della Fondazione. Per far fronte alla situazione, a partire da luglio FBK ha attivato un progetto di mobilità innovativo. Questo intervento ha permesso di implementare un piano di misure articolato, ben oltre la gestione dell’emergenza iniziale come ad esempio l’introduzione di un rimborso sull’abbonamento parametrato agli accessi in auto, la sperimentazione annuale di e-bike per gli spostamenti tra le sedi, l’avvio di un servizio di carpooling e di una ciclofficina condivisi con l’Università di Trento. In parallelo, la Provincia di Trento ha ridotto le tariffe del trasporto pubblico, offrendo l’abbonamento di libera circolazione sulla rete provinciale a 20 euro per il periodo estivo 2026 e a 25 euro per i mesi da settembre a dicembre.

Il ruolo di Chiara Morstabilini, mobility manager di FBK, ha acquisito una nuova rilevanza a causa di un elemento imprevisto: l’apertura di un cantiere che ha creato la necessità di un ripensamento della mobilità in tema di parcheggi e accessi. Il progetto innovativo pensato per gestire questa criticità è stato così convertito in un’opportunità, consentendo di introdurre soluzioni strutturali e durature pensate non soltanto per rimpiazzare i parcheggi persi, ma per promuovere un reale cambio di modalità di trasporto a favore di una mobilità sempre più sostenibile.

In questo contesto, la collaborazione territoriale si è rivelata determinante, confermando l’efficacia del modello adottato in Trentino. La Fondazione ha infatti operato in sinergia sia con l’Università, la cui esperienza è stata citata nel 2025 nel manifesto delle Coalizioni Territoriali di Mobility Manager, sia con il Comune di Trento, facendo leva sul supporto dell’area guidata dal Mobility Manager d’Area Marco Demattè, protagonista di una nostra recente intervista.

Quaranta posti in meno

Paolo Barbato: Un cantiere, una strada chiusa, una nuova zona a traffico limitato sono fattori esterni che il Mobility Manager non controlla, ma che possono cambiare il suo ruolo da un giorno all’altro. Chiara, da dove nasce il progetto che avete da luglio?

Chiara Morstabilini: Per far posto al basamento di una gru necessaria alla costruzione di un nuovo edificio, abbiamo dovuto chiudere l’area sosta da 40 posti nella nostra sede principale. La perdita di queste quattro decine di stalli sui 300 complessivi ha subito innescato le prime difficoltà. Trovandoci in una posizione collinare e isolata, le alternative nei paraggi sono quasi inesistenti: le aree sosta del vicino centro abitato sono tutte a tempo con disco orario, lasciando come unica opzione per l’intera giornata i posti situati al nostro varco d’ingresso. Abbiamo colto quindi questa criticità che poteva dare adito anche a malumori interni significativi per dare il via a un progetto innovativo che ci ha permesso di mobilitare nuove risorse destinate anche ad altre azioni di mobilità.

Paolo Barbato: Da allora è cambiato il modo in cui l’organizzazione guarda al tuo ruolo?

Chiara Morstabilini: A differenza di molti mobility manager che afferiscono alla sicurezza o alle risorse umane, la mia posizione nel servizio Patrimonio rappresenta un’eccezione. Questa collocazione ha favorito la nascita di una stretta collaborazione sia con l’Università sia con le diverse articolazioni interne. Per offrire benefit e progettare misure efficaci, è fondamentale basarsi su dati organizzativi e indicatori di mobilità adeguatamente aggregati. La collaborazione tra le diverse articolazioni organizzative di FBK ci ha consentito di comprendere meglio i bisogni di spostamento e individuare le soluzioni più adatte. Parallelamente, per comunicare in modo efficace le iniziative promosse, lavoriamo a stretto contatto con la comunicazione interna attraverso la promozione di video, immagini e contenuti trasmessi ad esempio sul sistema di schermi interni della Fondazione.

Paolo Barbato: Qual è stato il primo intervento?

Chiara Morstabilini: Come prima misura, abbiamo introdotto un rimborso sull’abbonamento al trasporto pubblico che si somma allo sconto già attivo, legandolo al numero di ingressi in auto. Il contributo cresce con la diminuzione degli accessi motorizzati e viene erogato in un’unica soluzione nella busta paga di luglio. Quest’anno l’adesione è stata estesa a tutti i dipendenti con abbonamento annuale, inclusi i titoli extraurbani. Poiché chi utilizza la rete urbana fruisce già di uno sconto del 30% allo sportello, per l’extraurbano il rimborso massimo raddoppia: fino a 60 euro all’anno per l’urbano e fino a 120 euro per l’extraurbano. Gli utenti dell’extraurbano provengono solitamente da Verona e sostengono una spesa di circa 450 euro all’anno per un abbonamento Trenitalia.

Paolo Barbato: Come sapete chi arriva in auto?

Chiara Morstabilini: La rilevazione degli ingressi in auto avviene attraverso le timbrature effettuate con il badge o il transponder alle sbarre veicolari della Fondazione. Ai fini dell’iniziativa viene considerata solo la presenza di accesso veicolare nella singola giornata, indipendentemente dalla sede e dal numero di passaggi. Tale rilevazione viene effettuata esclusivamente su base volontaria per chi sceglie di aderire al piano di rimborso, con misure organizzative e tecniche volte a tutelare la privacy dei colleghi/e nelle analisi (per esempio, associando il totale degli accessi a un codice) e con l’unico scopo di erogare i benefit previsti. Vale la pena ribadire che, per chi sceglie di spostarsi in automobile, l’area di sosta aziendale rappresenta quasi l’unica soluzione praticabile.

Le e-bike tra una sede e l’altra

Paolo Barbato: Per il nuovo progetto avete previsto anche l’impiego di biciclette elettriche. A cosa servono?

Chiara Morstabilini: Le nostre sedi sono distribuite sul territorio cittadino. L’obiettivo è consentire di parcheggiare il veicolo nei plessi con maggiore disponibilità di posti liberi, per poi svolgere i trasferimenti intersede in e-bike. Per l’avvio utilizzeremo una convenzione, riservandoci di valutare l’eventuale riscatto dei mezzi in base ai risultati. Il progetto pilota avrà durata annuale con decorrenza dal 1° gennaio, articolato in due blocchi semestrali previsti dal fornitore. L’impulso iniziale è giunto dal nostro responsabile delle risorse umane, il quale ha riconsiderato l’utilità di percorrere in auto quattro chilometri per raggiungere l’ufficio: oggi si sposta in bicicletta, e la sua testimonianza diretta si è rivelata molto efficace per sensibilizzare tutto il personale.

Paolo Barbato: Trovare il fornitore è stato semplice?

Chiara Morstabilini: Tutt’altro. Trovandoci in una zona a forte vocazione turistica, le numerose piccole realtà locali di noleggio non offrivano una copertura assicurativa adeguata. La nostra assicurazione di responsabilità civile, pur tutelando l’uso dei mezzi, non copre il rischio di furto, fattore critico dato che, nel noleggio classico, il costo di una bici sottratta ricade interamente sul cliente. Per questa ragione gestiamo direttamente ogni aspetto legato a fornitori, stipula dei contratti e allestimento delle infrastrutture, inclusa la realizzazione di stalli coperti dedicati alle e-bike.

Carpooling e altri servizi in rete

Paolo Barbato: Avete avviato il carpooling da soli?

Chiara Morstabilini: Per promuovere la mobilità condivisa, abbiamo siglato una partnership strategica con l’Università di Trento, dando vita a un polo integrato tra le nostre strutture adiacenti. La comunità coinvolta comprende oltre 1.000 utenti di FBK e l’Ateneo trentino, che conta circa 17.000 tra studenti e dottorandi, oltre a 2.000 unità tra docenti, ricercatori, assegnisti e personale tecnico-amministrativo. Insieme alla mobility manager di UniTrento, l’Ing. Mirella Ponte, coordiniamo le attività per consentire la condivisione dei tragitti attraverso un’unica piattaforma aziendale. L’avvio ufficiale del cluster, affiancato da una competizione interaziendale, è stato programmato per ottobre; nell’attesa di condividere i primi tragitti, diversi colleghi hanno già provveduto all’installazione e al collaudo dell’applicazione.

L’adozione di questa soluzione software è avvenuta grazie all’infrastruttura promossa dall’amministrazione comunale. Il Comune di Trento ha infatti promosso un bando per selezionare fornitori di app per il carpooling pronti a garantire la fruizione base a titolo gratuito alle organizzazioni aderenti alla rete cittadina di mobility management, unitamente ad agevolazioni per le opzioni avanzate. Non essendo previsto uno specifico polo per l’area collinare, abbiamo richiesto l’integrazione della nostra struttura all’interno del polo urbano, già composto da altri attori sul territorio come Università di Trento, ITAS Assicurazioni e MUSE.

Paolo Barbato: Agevolate la mobilità ciclabile anche in altri modi?

Chiara Morstabilini: In collaborazione con il vicino polo universitario, disponiamo di una ciclofficina condivisa: l’Ateneo mette a disposizione gli spazi e l’attrezzatura, mentre noi forniamo il personale addetto all’apertura e al supporto nelle operazioni di trasporto e sollevamento delle bici.

Inoltre, promuoviamo il servizio di targatura delle biciclette in sinergia con il Comune. L’amministrazione comunale fornisce gratuitamente un kit composto da un’etichetta e un codice identificativo registrato; al raggiungimento di un minimo di dieci richieste, un incaricato si reca direttamente in sede su appuntamento per effettuare l’operazione. Tale misura mira esclusivamente alla tutela del valore del mezzo, senza alcuna ripercussione sulla sicurezza stradale.

Una bicicletta e il volantino del servizio di targatura delle biciclette sotto la pensilina della sede FBK

Il questionario

Paolo Barbato: Il questionario del PSCL è aperto dal 17 settembre. Possiamo affermare che ogni risposta è un mandato per il Mobility Manager, un po’ come il quorum in un’elezione?

Chiara Morstabilini: Non occorre motivare chi è già sensibile ai temi della mobilità e compila il questionario per interesse spontaneo. La vera sfida è spiegare agli altri che non si tratta di una pura formalità burocratica, ma di uno strumento utile per loro stessi. Per far comprendere questo valore, portiamo l’attenzione su risultati concreti: le decisioni operative nascono dalle indicazioni ricevute. Un esempio tangibile è la nuova pensilina installata in via alla Cascata grazie alla collaborazione con il Comune. Seguiamo ciascun progetto sul campo, definendo le priorità su base numerica, ma la partecipazione di tutti è fondamentale per individuare dove sia davvero necessario intervenire.

Attualmente l’adesione media si attesta attorno al 30% e l’obiettivo è incrementarla. Per raggiungere questo traguardo abbiamo condiviso una strategia integrata di comunicazione interna attraverso invii email da un indirizzo dedicato, affissione di volantini nelle bacheche e una presentazione all’interno di FBK Live, la newsletter aziendale. Tuttavia, il contatto diretto resta la via più incisiva: girare per gli uffici con i volantini a supporto permette di illustrare personalmente i traguardi raggiunti con le risposte raccolte, come l’attivazione di due corse aggiuntive degli autobus. La scadenza per la compilazione è stata il 30 ottobre, in vista della pubblicazione del piano entro il 31 dicembre.

Paolo Barbato: Cosa ti dice il questionario su chi arriva in auto?

Chiara Morstabilini: Dai dati emerge che la metà di chi si sposta in auto non intende rinunciarvi. Benché la nostra sede sia servita da tre linee autobus, di cui una principale, la macchina rimane un’abitudine radicata per molti. La nostra strategia non punta a forzare il passaggio al trasporto pubblico, bensì a mostrare in modo trasparente il confronto economico: evidenziando il costo mensile del viaggio individuale rispetto al risparmio che si otterrebbe condividendo il tragitto con un altro passeggero. Un approccio concreto, che non richiede di stravolgere le proprie abitudini.

Paolo Barbato: Vi avevano chiesto anche posti riservati alle auto elettriche.

Chiara Morstabilini: Esatto, e per ora la risposta non è stata accolta. Un veicolo elettrico occupato da una sola persona non diminuisce la congestione stradale né risponde alla nostra criticità. Le vetture elettriche sono già presenti all’interno del nostro parco auto aziendale: in conformità al piano di sostenibilità, stiamo convertendo la flotta orientandoci quantomeno verso soluzioni mild hybrid, mentre per gli spostamenti urbani la transizione verso l’elettrico è già in corso.

Paolo Barbato: Il 17 settembre avete organizzato una mattinata con l’Università. Perché quel giorno?

Chiara Morstabilini: L’iniziativa “Al lavoro in bicicletta”, organizzata dal Comune di Trento il 17 settembre nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità, è stata l’occasione per monitorare i flussi dei ciclisti. Insieme ai volontari abbiamo presidiato i varchi d’accesso per monitorare i passaggi, accogliendo chi arrivava su due ruote con l’invito a un caffè alle 10, oltre a sollecitare la compilazione del questionario e condividere i primi dati. Per valutare la progressione dei risultati, il parametro di confronto più significativo resta quello con l’anno precedente, considerati sia l’incremento dell’organico registrato dal 2023, sia il recente accorpamento di alcune sedi.

A fronte di circa 40 adesioni formali, la partecipazione reale agli interventi ha superato le aspettative raggiungendo circa 70 presenze, con un’affluenza superiore a quella di altre iniziative analoghe. L’evento ha richiamato non solo chi si sposta abitualmente in bicicletta, ma anche dipendenti che utilizzano d’abitudine l’auto, affiancati dai colleghi dell’università collegati in streaming. L’appuntamento ha rappresentato un’importante occasione di networking interservizio e interistituzionale, segnando anche il primo intervento pubblico interno alla comunità di FBK per il servizio Patrimonio.

La mattinata del 17 settembre in FBK con i dipendenti e i colleghi dell'Università di Trento

Le app a disposizione delle persone, carpooling e vantaggi

Paolo Barbato: Che app sono a disposizione e che rapporto hanno con il rimborso sull’abbonamento?

Chiara Morstabilini: Utilizziamo un’applicazione dedicata al carpooling che consente agli utenti che scelgono di aderire di registrare e incentivare diverse modalità di spostamento, sia in condivisione sia sostenibili (a piedi, in bicicletta o in autobus). All’avvio, l’utente indica il mezzo di trasporto utilizzato e l’eventuale disponibilità a offrire un passaggio. Il sistema attribuisce quindi un punteggio basato sulla tipologia di mezzo e sul livello di condivisione del viaggio, alimentando una sfida a squadre attualmente in corso.

Trattandosi di un anno sperimentale, l’utilizzo dell’app è disaccoppiato dalla procedura di rimborso. Per accedere al contributo finanziario, i partecipanti trasmettono la documentazione del proprio abbonamento per la verifica di validità. L’importo viene calcolato sulla base degli accessi complessivi al parcheggio registrati tra il 1° luglio 2026 e il 30 giugno 2027, facendo riferimento a una griglia definita e pubblicata prima dell’inizio del programma. Ad oggi le domande accolte sono 84, suddivise tra 78 abbonamenti alla rete urbana e 6 a quella extraurbana.

Paolo Barbato: Il vostro carpooling è aperto anche agli studenti dell’università?

Chiara Morstabilini: Sì, i dipendenti della Fondazione possono condividere i viaggi in carpooling con chiunque sia diretto all’Università.

Chiara Morstabilini
Chi è Chiara Morstabilini

Chiara Morstabilini è Mobility Manager della Fondazione Bruno Kessler (FBK), ente di ricerca della Provincia autonoma di Trento con oltre 1000 collaboratori distribuiti su sei plessi. Lavora nel servizio Patrimonio e coordina il Piano Spostamenti Casa-Lavoro della Fondazione, in collaborazione con l’Università di Trento e con il Comune di Trento.

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