Certificazione Azienda Bike Friendly FIAB: la bicicletta al centro del mobility management
In un panorama sempre più attento alla sostenibilità ambientale e al benessere delle persone, la certificazione “Azienda Bike Friendly”, promossa in Italia dalla FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) rappresenta uno strumento concreto per le aziende desiderose di accogliere la bicicletta tra le opzioni di trasporto quotidiano.
Questa iniziativa riconosce ufficialmente le realtà lavorative che promuovono attivamente l’utilizzo della bicicletta, migliorando l’ambiente di lavoro e il benessere dei propri dipendenti.
Chi è FIAB?
Con oltre 30 anni di esperienza e 20.000 soci, la FIAB è la più grande associazione di cicloattivisti in Italia. Riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, la sua missione è diffondere l’uso quotidiano della bicicletta per proteggere l’ambiente e contrastare la crisi climatica. Come partner del consorzio europeo, FIAB è il referente unico per l’Italia del protocollo CFE (Cycle Friendly Employer Certification).
I livelli della certificazione
La certificazione, che ha una validità di 3 anni, è strutturata su diversi livelli di merito, basati sulla qualità e sull’impegno delle politiche di ciclabilità adottate dall’azienda:
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Label Blu: Riservata alle aziende con meno di 10 dipendenti che implementano misure adatte alla bicicletta.
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Bronzo: Per le aziende che effettuano investimenti minimi per favorire il bike to work.
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Argento: Per chi sviluppa politiche coerenti e un sostegno convinto all’uso della bicicletta.
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Oro: Il massimo riconoscimento, dedicato alle aziende che mostrano creatività, innovazione e alta qualità nelle loro politiche.
Come ottenerla: i requisiti indispensabili
Il percorso di certificazione valuta 6 aree funzionali e 55 indicatori specifici, ma si fonda su due pilastri imprescindibili che l’azienda deve garantire:
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Nomina del Mobility/Bike Manager: Una figura chiave che raccoglie dati sulla mobilità dei dipendenti, gestisce i piani di comunicazione e presidia gli obiettivi legati alla ciclabilità.
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Parcheggi e Accessibilità: L’azienda deve possedere un’area di sosta strutturata o garantire l’accesso delle bici ai locali aziendali in modo agevole e sicuro.
Perché diventare un’Azienda Bike Friendly?
I vantaggi vanno ben oltre il semplice riconoscimento formale. Adottare un approccio bike to work significa promuovere sia la sostenibilità che il benessere fisico dei dipendenti. Inoltre, le procedure richieste per la certificazione si integrano perfettamente con:
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La certificazione ISO 9001 e il Bilancio Sociale.
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La norma UNI EN ISO 14064 (Carbon Footprint) e la ISO 26000.
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Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda ONU 2030, tra cui salute, energia pulita e lotta al cambiamento climatico.
Un movimento in crescita
In Europa sono già oltre 1.450 le aziende certificate. Anche l’Italia sta facendo la sua parte con realtà di rilievo come SACBO (Aeroporto di Milano Bergamo), Aeroporto di Bologna, le sedi di Roma centrale, Roma Ostiense, Mestre di Poste Italiane, le agenzie Europee ETF (European Training Foundation) di Torino ed EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) di Parma e molte altre.
Oggi, circa 14.300 persone in Italia lavorano in aziende che le supportano e incentivano a usare la bicicletta per gli spostamenti quotidiani. La certificazione “Azienda Bike Friendly” non crea solo cultura e benessere, ma è uno strumento concreto per agire per la sostenibilità.
Come si ottiene la certificazione: i requisiti e le 6 Aree Funzionali
Il processo di certificazione è rigoroso e valuta l’azienda su 55 specifici indicatori suddivisi in 6 Aree Funzionali (AF). Tuttavia, esistono due pre-requisiti indispensabili senza i quali non è possibile accedere alla certificazione:
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Nomina del Mobility/Bike Manager: Una figura che gestisce la mobilità, raccoglie dati e coordina i piani di comunicazione.
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Accessibilità e Sosta: La garanzia che le bici possano accedere ai locali aziendali o sostare in un’area dedicata.
Una volta soddisfatti i requisiti base, l’azienda costruisce il proprio punteggio attraverso le sei aree di intervento. Una volta soddisfatti i requisiti base, l’azienda costruisce il proprio punteggio attraverso le sei aree di intervento. È importante ricordare che non esiste un modello unico: ciascuna Azienda trova la propria soluzione per rispondere ai criteri di certificazione, adattando le misure alla propria realtà, dimensione e cultura organizzativa.
AF1 - Informazione e Comunicazione
L’obiettivo è creare una cultura aziendale che sostenga attivamente l’uso della bicicletta. Tra le azioni concrete vi è la partecipazione a eventi come la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile o il Bike to Work Day. Fondamentali sono i kit informativi per i nuovi assunti — con mappe delle ciclabili e percorsi sicuri — e l’organizzazione di “bicibus aziendali”, gruppi di colleghi che pedalano insieme. Iniziative come colazioni per i ciclisti, il riconoscimento del “ciclista della settimana” e l’uso di bacheche per mostrare iniziative o suggerimenti per utilizzare la bici in tutte le stagioni rendono familiare l’utilizzo quotidiano della bici.
AF2 - Coordinamento e Organizzazione
Questa area richiede una strategia formale. Un’azienda seria elabora un Piano Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) per analizzare le abitudini e definire obiettivi misurabili. Il budget dedicato può finanziare convenzioni e acquisti agevolati. Le aziende più innovative integrano la bicicletta (comprese cargo bike e rimorchi) nella logistica interna e nelle consegne. Fondamentale è anche l’aspetto assicurativo (come l’iscrizione a CIAB per la RC dei dipendenti) e la collaborazione con il Comune per migliorare le infrastrutture del territorio.
AF3 - Servizi
Offrire supporto pratico è essenziale per consolidare le abitudini. Una “ciclofficina aziendale” con attrezzi base e la visita periodica di un meccanico per check-up gratuiti sono servizi molto apprezzati. La creazione di una flotta di bici aziendali (anche e-bike) permette spostamenti di lavoro o casa-lavoro anche a chi non possiede un mezzo proprio. Completano l’offerta giornate dimostrative per testare e-bike, convenzioni con negozi locali e l’accesso al bike-sharing.
AF4 - Dotazione di Strutture
Le infrastrutture fisiche devono garantire comfort e sicurezza. Le rastrelliere devono essere professionali (bloccaggio telaio-ruota), coperte, illuminate e posizionate a meno di 100 metri dall’ingresso. Per chi pedala, sono cruciali spogliatoi con docce, armadietti personali e spazi per asciugare l’abbigliamento tecnico. Importante anche l’abbattimento delle barriere architettoniche tramite rampe e l’installazione di stazioni di ricarica per e-bike.
AF5 - Gestione Parcheggi
Questa area punta a disincentivare l’uso dell’auto. Le azioni includono la riduzione dei posti auto (dando priorità al carpooling) e la conversione di alcuni parcheggi in aree per bici. Politiche coraggiose prevedono la sostituzione delle auto aziendali con flotte di bici e la conversione dei benefit auto o delle indennità chilometriche in incentivi economici per chi sceglie la mobilità sostenibile.
AF6 - Afflusso Clienti (opzionale)
Per le aziende aperte al pubblico, la cultura bike friendly si estende ai clienti esterni. Rastrelliere per visitatori ben visibili, kit di manutenzione accessibili e mappe locali accolgono chi arriva in bici. Per il retail, programmi fedeltà che premiano chi raggiunge il negozio in bicicletta incentivano la clientela sostenibile.
Storie di successo: le aziende che hanno già scelto la bicicletta
Ottenere la certificazione è un passo verso un ambiente di lavoro più sano e responsabile. Molte realtà italiane hanno già intrapreso questo percorso con successo. Ecco alcuni esempi concreti e articoli di approfondimento direttamente dal sito FIAB:
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Aeroporti all’avanguardia:
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SACBO e Aeroporto di Milano Bergamo: Primo aeroporto bike-friendly d’Italia, ha raggiunto la certificazione Gold. 👉 Leggi l’articolo completo su SACBO
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Aeroporto Marconi di Bologna: Un’altra eccellenza del settore che ha ottenuto il livello Gold. 👉 Leggi l’articolo sull’Aeroporto di Bologna
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Grandi aziende e sedi istituzionali:
- Poste Italiane: La sede centrale di Roma ha ottenuto la certificazione Gold, integrando il bike to work in una vasta politica di sostenibilità. 👉 Leggi la best practice di Poste Italiane
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Innovazione nel settore industriale e non-profit:
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Techfem: La prima azienda marchigiana certificata (Argento), con bike station e incentivi per i dipendenti. 👉 Leggi la storia di Techfem
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Fondazione Benefattori Cremaschi: Il primo ente non-profit in Italia a ricevere la certificazione. 👉 Leggi la notizia
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Vuoi approfondire i requisiti e capire come candidare la tua azienda? 👉 Scopri la Guida alla Certificazione Azienda Bike Friendly
Urbanista, placemaker, esperta di marketing. Autrice di "Placemaking" (Il Sole 24 Ore). District manager di Uptown Milano e Vice Presidente di FIAB Italia.